Roma, Di Francesco: “Schick, niente Sampdoria”

Written by on 8 settembre 2017

Il tecnico giallorosso: “Il ceco ha un problema muscolare, giocherà Dzeko che ci raggiungerà in aereo all’ora di pranzo”. Poi su Totti allenatore: “Muove le pedine e gli piace il 4-3-3: per questo non cambio modulo”

La prima notizia Eusebio Di Francesco la dà durante la conferenza: “Schick ha avuto un problema durante l’allenamento (muscolare, ndr), farà la risonanza ma domani non ci sarà”. La seconda la dà subito dopo: “Dzeko ci raggiungerà domani all’ora di pranzo, insieme al presidente in aereo, perché domani mattina partorirà la moglie”. Il bosniaco però, con ogni probabilità, giocherà, perché per Di Francesco la partita con la Samp è fondamentale: “Per adesso vedo il bicchiere mezzo vuoto perché contro l’Inter abbiamo giocato bene e abbiamo fatto zero punti, mentre a Bergamo abbiamo vinto, e non so quante squadre ci riusciranno, pur giocando meno bene”.

OTTIMISTA — Di Francesco, sorridente e sereno, dice che a destra ha il dubbio tra Peres e Florenzi e che Gonalons potrebbe giocare al posto di De Rossi: “Oggi vi sto aiutando – ammette ridendo – ma Daniele non è più un ragazzino e i tempi di recupero si allungano. Gonalons sta migliorando, per me è un titolare, e anche il problema della lingua lo sta risolvendo”. Meno sorridente, Di Francesco è quando parla delle parole di Giampaolo su Schick e Ventura su Defrel: “Un po’ mi danno fastidio perché la Roma la alleno io e decido io. Magari Ventura voleva dire se Defrel fa l’esterno si può giocare con più attaccanti, però io guardo solo in casa mia e sono abituato a commentare le mie cose”.
MERCATO E TOTTI — A proposito di commenti, ecco quello sul mercato della Roma: “Monchi ha offerto per Mahrez più di quando ha offerto per Schick. Noi volevamo un profilo forte, un top, e anche se aveva caratteristiche un po’ diverse abbiamo deciso di virare su Schick. Le cose migliori le ha fatte sempre partendo dall’esterno. Defrel può fare l’esterno, senza problemi, anche se io l’ho fatto diventare un centravanti, nonostante tutti mi dicessero che non avrebbe potuto farlo. Ma il lavoro paga. Ci potrebbe essere un’interpretazione un po’ diversa del modulo, questo sì”. Anche perché a Francesco Totti piace il 4-3-3: “E infatti io continuo per quello – scherza Di Francesco -. Viene nello spogliatoio e mi sposta le pedine sulla lavagna, ma io gli dico sempre che il calcio è dinamico, non statico. E gli dico anche che lui fa bene a fare questo percorso da allenatore, così capirà cosa vuole fare”.
VAR — Ieri molti tifosi si sono lamentati che, visto quanto successo a Roma – Inter dove Orsaro era l’addetto al var, fosse stato designato proprio lui. Di Francesco vuole buttare acqua sul fuoco (“con i ragazzi cerco sempre di non parlare o pensare all’arbitro”), ma ammette le sue perplessità sul var: “Non ne sono contentissimo, non mi piacciono tanto queste sospensioni, è come vedere un thriller in cui da un momento all’altro non sai mai quello che succede”.

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